Disprassia: uno sguardo d’insieme – Trento

Disprassia: uno sguardo d’insieme – Trento

Il 30 marzo 2019 a Trento abbiamo parlato ancora una volta di disprassia.

Con competenza, professionalità ed emozione le nostre relatrici hanno descritto il cammino dalla nascita del sospetto all’inquadramento diagnostico e alle conseguenti terapie.
Abbiamo parlato un po’ di burocrazia e di leggi, abbiamo avuto un’idea di come le neuroscienze stiano avanzando passo a passo e abbiamo imparato molto sulle emozioni e sensazioni dei bambini e ragazzi disprassici, sulle loro difficoltà a scuola e nella vita.

Abbiamo capito che ci sono mezzi, terapie e strategie, che gli studi progrediscono e avremo sempre maggiori risorse per affrontare al meglio questa condizione.

E’ stato detto e ripetuto che la disprassia porta con sè manifestazioni estremamente eterogenee e che competenze, elasticità e dialogo sono indispensabili per aiutare i nostri bambini e ragazzi a crescere al meglio delle loro possibilità.
Una volta di più è stata sottolineata l’estrema importanza delle reti di sostegno medico, sociale, familiare e amicale ed è emerso chiaramente che tutti possiamo dare il nostro contributo.

Ringraziamo per questo la platea di Trento, composta da genitori, insegnanti, allenatori, professionisti della riabilitazione e studenti: una folta schiera di persone che hanno dedicato il loro sabato all’aggiornamento e alla formazione, persone attente ed interessate che da oggi potranno contribuire a diffondere una cultura della disprassia.
Questo significa aiutare e capire i nostri ragazzi e permettere loro di aprire la scatola dei talenti che, per nascosti che siano, esistono certamente e devono essere trovati e portati alla luce.

GRAZIE alle relatrici Maria Vittoria Barelli, Manuela Capettini, Adriana Bortolotti, Francesca Reggiani e Anna Giovanazzi

GRAZIE a Laura Leonardi e ai genitori di Trento che ci hanno aiutato

GRAZIE soprattutto al magnifico pubblico

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