DOCUMENTO USR LOMBARDIA DICEMBRE 2013

DOCUMENTO USR LOMBARDIA DICEMBRE 2013

DOCUMENTO USR LOMBARDIA DICEMBRE 2013

“STRUMENTI DI INTERVENTO PER ALUNNI CON BES E ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE PER L’INCLUSIONE SCOLASTICA: CONCETTI CHIAVE E ORIENTAMENTI PER L’AZIONE”

 

E’ opportuno notare che, ancora oggi, in molti casi, sono gli studenti a doversi adattare alle attività e proposte didattiche e ciò è giustificato dal fatto che le varie attività e proposte sono state messe a punto e sperimentate a lungo per rispondere proprio alle caratteristiche dello “studente tipo”, il quale, per definizione, non presenta tratti particolari. Nel momento in cui invece uno studente vive una condizione che gli rende difficile o impossibile rispondere adeguatamente e produttivamente, è necessario che anche la scuola attui degli ADATTAMENTI ALLA PROPRIA PROPOSTA, in funzione del maggiore successo formativo possibile dello studente.

Non è sufficiente, quindi, preoccuparsi di definire chi sono gli studenti in situazione di BES; importante invece è CAMBIARE IL MODO DI INSEGNARE E DI VALUTARE, affinché ogni studente in relazione alla sua condizione e alla sua manifesta difficoltà, trovi la giusta risposta.

E’ compito della SCUOLA INCLUSIVA, pertanto, destinare una particolare attenzione al processo di orientamento per tutti gli studenti che manifestano bisogni educativi speciali, progettando AZIONI SPECIFICHE ad essi dedicate, in una logica di sviluppo e di continuità formativa coerente e funzionale. Per fare ciò è necessario dotarsi di adeguati strumenti e in particolare pensare ad una progettualità esplicita e condivisa anche a livello di rete territoriale, oltre che con le famiglie degli stessi studenti: si tratta di individuare i percorsi più funzionali rilevando le attitudini di tali studenti, sostenendone le vocazioni e soprattutto superando stereotipi e preclusive canalizzazioni delle scelte.

Il ruolo del Consiglio di Classe (Cdc) nella scuola secondaria / team docenti nella scuola primaria assume una rilevanza ancora più marcata per effetto della C.M. 8 del 2013 in quanto si ribadisce la funzione di individuare i casi riconducibili ad una definizione di BES e di adottare le conseguenti strategie didattiche (PDP). Ogni docente del Cdc / Team docenti è corresponsabile del PDP; ciò significa che il PDP è il risultato di una progettualità condivisa a livello di consiglio di classe.

 

Quali sono i compiti del Cdc/team docenti?

1) Verificare il bisogno di un INTERVENTO DIDATTICO FORTEMENTE PERSONALIZZATO:

–  esaminare la documentazione clinica (dei servizi pubblici o dei centri autorizzati) presentata dalla famiglia;

–  esaminare qualsiasi altro documento (ad esempio relazione dello psicologo, servizi sociali, lettere di segnalazione di disagio provenienti da chiunque purché verificata…);

–  prendere in considerazione ogni situazione che necessità di un possibile intervento di tipo pedagogico-didattico e che, pur in assenza di documentazione clinica o diagnosi, motiva l’assunzione delle stesse.

2) Deliberare l’adozione da parte dei docenti di STRATEGIE DIDATTICHE PERSONALIZZATE (soprattutto per favorire lo sviluppo di abilità), di MODALITA’ DI INSEGNAMENTO INCLUSIVE E DI MISURE DISPENSATIVE (le dispense sono una scelta didattico metodologica da parte dei docenti) ed inoltre stabilire l’uso di STRUMENTI COMPENSATIVI da parte degli studenti. Rispetto alle misure dispensative, si raccomanda un’attenta riflessione.

3) Elaborare collegialmente e corresponsabilmente il PDP, puntando non sulla quantità di dispense e di compensazioni, ma sulla loro effettiva pertinenza ed efficacia nel processo di apprendimento, STRETTAMENTE PERSONALE, di ciascuno studente.

 

I docenti devono sempre mettere gli alunni nelle condizioni di apprendere, trovando per ognuno di loro l’appropriata strategia didattica ed educativa.

 

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