Legge 104

Legge 104

LEGGE 104/1992

 

  • DIAGNOSI FUNZIONALE (redatta e sottoscritta da medico neuropsichiatra, consente l’individuazione dell’alunno con disabilità)
  • ACCERTAMENTO IN COMMISSIONE ASL (ora ATS . Agenzia per la Tutela della Salute)
  • INSEGNANTE DI SOSTEGNO (per le attività didattiche curricolari ; l’insegnante di sostegno è reperito ed individuato dalla scuola;)
  • EDUCATORE/EDUCATRICE (Si tratta di un operatore che facilita la comunicazione dello studente disabile con le persone che interagiscono con lui, stimola lo sviluppo delle abilità nelle diverse dimensioni dell’autonomia di base e sociale, media con il gruppo classe per potenziare le relazioni tra pari, supporta l’allievo disabile nella partecipazione alle attività scolastiche, partecipa alla programmazione didattico-educativa e gestisce le relazioni con gli operatori psico-socio-sanitari, in vista di progetti di intervento. La procedura prevede che nella diagnosi funzionale venga riconosciuta la necessità di questa figura di assistenza. Il Dirigente Scolastico deve quindi inoltrare la richiesta all’Ente Pubblico locale di riferimento: il Comune per la Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado e la Provincia per la Secondaria di Secondo grado, come previsto dall’art. 139 del DLgs 112/1998. La figura professionale specifica viene infine individuata dall’ASL di riferimento)
  • ASSISTENTE DI BASE (il Dirigente scolastico ha altresì il dovere di incaricare un collaboratore/collaboratrice scolastica per l’assistenza igienica agli alunni che ne abbiano bisogno, nel rispetto di genere)
  • PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (PDF – descrive il quadro progressivo dell’alunno, viene aggiornato al passaggio di ogni grado di scuola e redatto da tutti gli operatori che seguono l’alunno, cioè insegnanti, operatori sanitari e operatori sociali, con la collaborazione della Famiglia)
  • PEI – Piano Educativo Individualizzato – viene redatto annualmente dai soggetti di cui sopra, comprende le indicazioni principali dei progetti di riabilitazione, socializzazione e scolarizzazione indicate all’art. 13 della L. cit. Il PEI deve indicare tutti I tipi di intervento necessari per la realizzazione del diritto allo studio (riduzione degli argomenti trattati di alcune discipline e/o semplificazione degli stessi, prove equipollenti e/o tempi più lunghi di svolgimento delle stesse (art. 16 L. 104); La Famiglia ha diritto di partecipare alla formulazione del PEI (art. 12 comma 5 L. 104) e non può esserne esclusa. La prassi di sottoporre alla firma della Famiglia – a scatola chiusa – il PEI redatto dalla scuola è illegittima. In caso di divergenza nella formulazione del PEI e del Piano di Studi Personalizzato – di esclusiva competenza dei docenti – la Famiglia può far risultare il proprio dissenso a verbale ed eventualmente chiedere la consulenza di un esperto del GLIP (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale) che ha competenza di consulenza. Nella formulazione del PEI la Famiglia può farsi assistere anche da un esperto di propria fiducia o di un’associazione di cui fa parte (vedasi art. 1 L. 53/2003).
  • PDP – Piano Didattico Personalizzato (redatto dai soli docenti, sulla base delle indicazioni del PEI)
  • PERMESSI RETRIBUITI (Il presupposto è che sussista situazione di gravità; I permessi retribuiti possono essere richiesti al proprio datore di lavoro, pubblico o privato, dai genitori lavoratori dipendenti: madre e/o padre biologici, adottivi o affidatari di figli disabili in situazione di gravità anche non conviventi; i permessi retribuiti ai sensi della L. 104 si distinguono in base all’età dell’assistito. Anche in assenza di una specifica norma sul preavviso, qualora i permessi siano richiesti tempestivamente al datore di lavoro, questi non può legittimamente rifiutarli; il concetto di tempestività dev’essere concretamente determinato avendo riguardo sia per le necessità del lavoratore sia per le necessità tecnico-amministrative del datore di lavoro).

 

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