Legge 170

Legge 170

Legge 170 DEL 8.10.2010 LEGGE SUI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO (DSA)

 

Non è direttamente e specificamente applicabile alla disprassia. Lo esclude il dato normativo di cui all’

ART. 1 – Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia – “La presente legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, di seguito denominati DSA, che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attività della vita quotidiana.”

  • DIDATTICA INDIVIDUALIZZATA consiste nelle attività di recupero individuale che può svolgere l’alunno per potenziare determinate abilità o per acquisire specifiche competenze, anche nell’ambito delle strategie compensative e del metodo di studio; tali attività individualizzate possono essere realizzate nelle fasi di lavoro individuale in classe o in momenti ad esse dedicati.
  • DIDATTICA PERSONALIZZATA anche secondo quanto indicato dalla L. 53/2003 e nel Dlgs 59/2004, calibra l’offerta didattica, e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, considerando le differenze individuali soprattutto sotto il profilo qualitativo. Nel rispetto degli obiettivi generali e specifici di apprendimento, la didattica personalizzata si sostanzia attraverso l’impiego di una varietà di metodologie e strategie didattiche, tali da promuovere le potenzialità e il successo formativo in ogni alunno; l’uso dei mediatori didattici (schemi, mappe concettuali ecc.), l’attenzione agli stili di apprendimento, la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti.
  • STRUMENTI COMPENSATIVI sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria. Fra i più noti si indicano: la sintesi vocale (che trasforma un compito di lettura in compito di ascolto), il registratore (in modo da evitare all’alunno/studente di prendere gli appunti della lezione), i programmi di video scrittura con correttore ortografico (che permettono di ottenere testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori), la calcolatrice, tabelle, formulari, mappe concettuali.
  • MISURE DISPENSATIVE sono invece interventi che consentono all’alunno/studente di non svolgere alcune prestazioni che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e che non migliorano l’apprendimento (ad esempio dispensare dalla lettura di un brano molto lungo, consentire all’alunno/studente di usufruire di più tempo per lo svolgimento di una prova).

 

Le attività di recupero individualizzato, le modalità didattiche personalizzate, strumenti compensativi e misure dispensative vanno esplicitate e formalizzate dalle istituzioni scolastiche nel PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO (a titolo esemplificativo, vengono pubblicati alcuni modelli di PDP nel sito del MIUR: http://www.istruzione.it/web/istruzione/dsa)

 

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